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La Val d'Orcia

Insieme alle vicine Crete di Siena l'area rurale toscana più ammirata

C'è un'area della provincia di Siena, al confine meridionale delle Crete Senesi - poco più di mezz'ora d'auto dalla città del Palio - il cui territorio negli ultimi decenni è assurto a vera e propria icona del paesaggio rurale toscano.
La Val d'Orcia ha forse un nome meno noto rispetto a quelli di altre aree di interesse turistico in Toscana, tuttavia la bellezza e la suggestione dei panorami che qui si possono ammirare non teme confronti, come testimonia la quantità di scatti fotografici che quasi monopolizzano le copertine di libri fotografici, guide turistiche, calendari ed opuscoli promozionali dedicati alla regione Toscana. Non è raro trovare immagini della Val d'Orcia persino nei siti web di agriturismi toscani situati a più di 200 km di distanza! Tanto per citare uno degli scorci più sfruttati potremmo ricordare l'onnipresente boschetto di cipressi situato tra San Quirico d'Orcia e Torrenieri (raggiungibie in meno di 10 minuti dall'agriturismo Montechiari).
L'elemento dominante nel paesaggio della Val d'Orcia è costituito dal dolce profilo dei rilievi collinari il cui terreno argilloso è spesso destinato alle colture cerealicole. Ai campi di cereali, che in estate offrono un colpo d'occhio impressionante, si alternano pascoli, boschi, appezzamenti con piante di ulivo secolari e naturalmente vigneti. Ad arricchire il fascino della Val d'Orcia ha contribuito la sua urbanizzazione sviluppatasi da sempre in perfetta armonia con la natura: oltre agli splendidi centri storici di Pienza, Montalcino e San Quirico d'Orcia, si possono ammirare, sparsi sul territorio, suggestivi castelli, abbazie, poderi e borghi medievali.

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Il prestigioso riconoscimento dell'Unesco

Il definitivo suggello alla qualità ambientale ed al valore paesaggistico dell'area - si può certamente affermare che questo sia uno dei territori di campagna più belli del mondo - è arrivato nel 2004 con l'ambito riconoscimento attribuito dall'Unesco. Con decorrenza dal 2 luglio del 2004 l'agenzia delle Nazioni Unite ha inserito il territorio dei cinque comuni della Val d'Orcia nella lista dei paesaggi culturali Patrimonio Mondiale. Si tratta del primo caso di una zona rurale italiana entrata a far parte del prestigioso elenco redatto dalla commissione internazionale istituita dall'Unesco per l'individuazione di siti di eccezionale valore naturale e/o culturale.

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Terme in Val d'Orcia

L'attività vulcanica del Monte Amiata si esaurì circa 700.000 anni fa, ma nell'area sono tuttora riscontrabili manifestazioni di vulcanismo secondario quali la presenza di vapori endogeni in pressione, oggi sfruttati per la produzione di energia elettrica. Meno appariscente, ma comunque ascrivibile alla natura vulcanica del territorio, è l'abbondanza di sorgenti termali, conosciute ed apprezzate fin dall'antichità.Piazza delle Sorgenti a Bagno Vignoni
Nell'immagine sopra uno scorcio di Piazza delle Sorgenti a Bagno Vignoni, borgo nel quale sono attivi vari centri termali. Altra località in cui si possono trovare le terme è Bagni San Filippo nel comune di Castiglione d'Orcia.

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Informazioni essenziali

La Val d'Orcia si estende nella parte centro meridionale della provincia di Siena su una superficie di oltre 650 km quadrati compresa tra lo splendido scenario delle Crete di Siena a nord ed i fitti boschi dell'imponente Monte Amiata a sud. L'antico vulcano, dall'alto dei suoi 1738 metri di altitudine, costituisce una presenza ricorrente nell'orizzonta osservabile da un'ampissima parte delle province di Siena e Grosseto.

La Cappella di Vitaleta tra Pienza e San Quirico d'Orcia

Il territorio, coincidente con una buona parte del bacino idrografico del fiume Orcia, ricade interamente all'interno della provincia di Siena, suddiviso tra i cinque comuni di Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia.
Una delle peculiarità dell'area è la sua scarsa densità abitativa, in assoluto una delle più basse in Toscana con circa 20 abitanti per km quadrato. L'assenza di un'intensa urbanizzazione moderna e più in generale la scarsa pressione antropica hanno mantenuto un ambiente dal paesaggio vergine, del tutto simile a come appariva nei secoli passati.